Da quando il Covid-19 è entrato nella nostra quotidianità tutti noi, sebbene ciascuno in modo diverso, abbiamo vissuto un trauma collettivo. Come ogni trauma anche il Covid-19 ha scombussolato il nostro quadro della realtà e ci ha confrontato con la dimensione perturbante della vita.
Nell’incontro organizzato dal Nuovo SEFIR avevo sviluppato alcune riflessioni sul Covid-19 prendendo spunto dalla mia pratica clinica. Oltre alle parole e ai vissuti dei pazienti che incontro nel mio studio, avevo anche affrontato alcuni temi emersi durante le supervisioni che svolgo per alcune équipe che si occupano della cura delle dipendenze patologiche.
La teoria dell’attaccamento nasce agli inizi della seconda metà del Novecento con l’opera di uno psicoanalista londinese: John Bowlby. Bowlby formula le linee principali del suo pensiero tentando di superare i limiti che ritrova nella psicoanalisi del suo tempo.
Nella prima fase dell’insegnamento di Lacan la parola piena si configura come un'occasione per ricongiungersi con la tensione inconscia che muove verso l'Altro. In questa prospettiva Lacan è ancora fiducioso nella capacità rappresentativa del linguaggio e nella dimensione dialettica del riconoscimento.
Nella psicopatologia classica il “sentimento di estraneità” (BEfremdung) che un clinico prova di fronte all’“estraneazione” (ENTfremdung) del paziente è stato il criterio con cui definire l’incomprensibilità della psicosi.
Nel 1903 l’ex presidente della Corte d’Appello di Dresda, Daniel Paul Schreber, pubblicò un libro in cui descriveva autobiograficamente il decorso clinico della sua malattia, una forma di paranoia per cui aveva subito diversi ricoveri.
La vera soggettivazione non è soltanto la narrazione della propria vita, ma il recupero di un rapporto generativo con quel movimento della vita che ci scrive. “Noi siamo scritti dal silenzio”, ci ricorda Duccio Demetrio.
«La psicoanalisi attuale e il campo emergente della psicopatologia evolutiva hanno in comune lo scopo cui è stata dedicata la vita di John Bowlby: scoprire il percorso evolutivo dei disturbi dell’infanzia e dell’età adulta»
Senza un lavoro autobiografico il grido della vita sarebbe rimasto relegato alla dimensione del trauma, un trauma senza senso e senza trama.
Marsha Linehan e Otto Kernberg sono due autori fondamentali per chiunque si accosti allo studio del disturbo borderline di personalità.
Un’autobiografia diventa efficace – per chi la scrive, e forse anche per chi la legge – soltanto se riesce a scriversi come traccia del grido della vita.
Il riconoscimento dell’Altro è fondamentale per mantenere vivo il processo dell’abbandonarsi.
Per abbandonarsi nella relazione terapeutica è necessario un atto di fiducia nell’alterità, anzi l’abbandono stesso coincide con questo atto.
Il pensiero clinico di Massimo Recalcati risulta fondamentale per comprendere l'anoressia-bulimia e gli altri nuovi sintomi che rientrano nella clinica del vuoto.
Nella dinamica transferale l'analista può collocarsi, o essere collacato dal paziente, nella posizione dell'Altro della domanda. Ciò vuol dire che sulla figura dell'analista vengono proiettate quelle richieste che erano state originariamente rivolte al primo grande Altro con cui il soggetto è entrato in relazione in un'epoca precoce del suo sviluppo.
Recalcati compie una diagnosi strutturale sui fenomeni psicopatologici della contemporaneità.
Nella psicoanalisi lacaniana la seduta a tempo variabile è un modo per far entrare in risonanza la durata della seduta con il movimento discontinuo e inatteso dell’inconscio.
Se ci facciamo attraversare dalla vibrazione del desiderio allora possiamo aprirci a un nuovo modo di vivere le relazioni. Molte volte però tra noi e gli altri mettiamo un filtro che prova ad attutire le perturbazioni del desiderio.
L'erranza del desiderio inconscio ci conduce al di là degli scenari che possiamo raffigurarci con la nostra immaginazione cosciente.
La formazione analitica consiste non solo nella trasmissione e acquisizione di una conoscenza teorica ma soprattutto nella possibilità di soggettivare ciò che si conosce a livello teorico.
L’abbandonarsi del terapeuta è la condizione necessaria per far esistere la possibilità di abbandono per il paziente. L’abbandono del terapeuta si realizza innanzitutto nell’ascolto delle parole del paziente.
L’interpretazione freudiana delle manifestazioni deliranti raccontate da Schreber passa attraverso alcuni punti che non erano stati sufficientemente valorizzati dalle perizie mediche. Freud rivolge infatti la sua attenzione al rapporto tra il presidente Schreber e il professor Flechsig, suo primo medico.
L’interesse di Freud per la storia e per le caratteristiche del delirio schreberiano è mosso dall’aspirazione di imparare a conoscere i motivi e i processi implicati nella trasformazione prodotta nei paranoici.
Possiamo dire che i soggetti nevrotici si rifugiano nel proprio Io perché si difendono dall’esperienza dell’inconscio e non vogliono assumersi la responsabilità del proprio desiderio.
La rettifica soggettiva non è semplicemente un cambio di direzione o una svolta nel proprio percorso. La rettifica di cui parla Lacan è un'esperienza in cui il soggetto incontra la sua divisione soggettiva.
Nella vita di una persona l’esperienza del Reale non si lascia insabbiare in nessun romanzo familiare, il Reale rimane sempre come un detrito mnestico e corporeo che nessuna elaborazione simbolica può corrodere fino in fondo.
I concetti di alienazione e separazione sono il risultato del ricorso di Lacan alla logica degli insiemi – rispettivamente alle operazioni di «unione» e «intersezione» – al fine di articolare il soggetto, l’Altro e l’oggetto a.
Sottocategorie
La pratica psicoanalitica di Nicolò è caratterizzata dal confronto costante con la ricerca scientifica più aggiornata.
Allo stesso tempo dedica una particolare attenzione alla dimensione creativa del soggetto.I suoi ambiti clinici e di ricerca riguardano la cura dei nuovi sintomi (ansia, attacchi di panico e depressione; anoressia, bulimia e obesità; gioco d’azzardo patologico e nuove dipendenze) e in particolare la clinica borderline.